La fioritura di Castelluccio: un mare di colori!

Campi di fiori colorati, riflessi rossi, lilla e gialli che si stendono per chilometri, nel bellissimo contesto del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Sto parlando della fioritura di Castelluccio di Norcia, in Umbria: una magia!

Ogni anno, tra fine giugno ed inizio luglio, la piana di Castelluccio si trasforma in una tavolozza di colori. Siamo a 1.350 metri, circondati dai Monti Sibillini che predominano il paesaggi: un luogo mozzafiato in qualsiasi periodo dell’anno, ma indubbiamente con i colori della fioritura  l’atmosfera è ancora più magica!

Fioritura di Castelluccio

E’ qui che si coltiva la famosa Lenticchia IGP di Castelluccio, patrimonio gastronomico umbro ed importante fonte economica per la zona.

Grazie alle condizioni climatiche piuttosto rigide in cui nasce, questa lenticchia è l’unico legume che non ha bisogno di trattamenti per la sua conservazione. E’ inoltre ricca di notevoli qualità nutritive!

Ma non sono solo i fiori bianchi della lenticchia a rendere questo posto così affascinante: tutti i colori che si vedono, sono dati dai fiori “infestanti” che sono però fondamentali per la crescita della lenticchia, in quanto la proteggono dai raggi diretti del sole e mantengono l’umidità del terreno costante. Questi fiori crescono naturalmente e non sono piantati dall’uomo, è proprio per questo motivo che ogni anno la fioritura è diversa. Possiamo trovare i bellissimi papaveri rossi, il fiordaliso con il suo color violetto, il bianco della camomilla, ed il giallo della senape selvatica.

 

Cosa NON mi è piaciuto della fioritura di Castelluccio? Le persone maleducate che calpestano i campi di lenticchie per fare una foto da pubblicare su Instagram. La natura va rispettata. Il lavoro altrui anche. 

Regole per visitare la fioritura di Castelluccio (quando non basta il buon senso):

  1. La Natura è di tutti: rispettatela.
  2. Evitate di stendervi sui fiori per farvi i selfie, o di calpestarli.
  3. Riportatevi i rifiuti a casa! (cicche di sigarette comprese).
  4. Non parcheggiate nei campi.

Cosa vedere nei dintorni

  • Il Bosco Italia (raggiungibile anche a piedi dalla fioritura);
  • Castelluccio: dopo il terremoto buona parte della città è stata rasa al suolo. Sta pian piano rinascendo, le ferite sono ancora tante. Ma consiglio comunque di passarci.
  • Norcia: è valido lo stesso consiglio di Castelluccio. Inoltre la strada che si percorre per arrivarci dalla piana, è molto panoramica.
  • Trekking nel comprensorio del Monte Vettore, in particolare ai Laghi di Pilato (escursionisti esperti).
  • Trekking alle Gole dell’Infernaccio (medio – facile).
  • Trekking alle Lame Rosse (facile).

Dove mangiare a Castelluccio (anche senza glutine)

Poco sopra la piana, in direzione del paese di Castelluccio, c’è una bellissima area con tanti ristorantini, nata dopo il terremoto del 2016: molti ristoratori sono stati costretti a spostarsi qui dopo il sisma.

Se andate per cena, avrete anche una bellissima vista al tramonto sulla fioritura. 

Buonissima cena + bellissima vista + ottima compagnia = serata perfetta 🙂 

Noi abbiamo scelto un ristorante alla cieca, ma siamo stati fortunatissimi e vi straconsiglio questo posto: Taverna Castelluccio – da Peppe, fa anche cucina senza glutine e cocktail!

Parcheggi

Potete lasciare l’auto lungo i bordi della strada, oppure verso il paese di Castelluccio, c’è un piccolo di parcheggio. A fine giugno – inizio luglio, l’affluenza in questa zona è elevatissima, quindi se andate la domenica il mio consiglio è quello di arrivare o la mattina presto (prima delle 9) o il tardo pomeriggio (dopo le 17) per non avere problemi di parcheggio. Altrimenti potreste dover parcheggiare abbastanza lontano.

Non andate via senza aver acquistato le lenticchie o qualsiasi altra cosa che possa piacervi! E’ anche grazie a noi turisti che questa zona può ripartire, sosteniamo l’economia locale! 🙂 

A presto,

Linda

Pubblicato da

Tra le nuvole è come mi sento quando viaggio. Tra le nuvole è l’aereo che mi porta in posti nuovi. Tra le nuvole sono io, quando mi dimentico (spesso) le cose; è emozione, felicità, passione.

6 risposte a "La fioritura di Castelluccio: un mare di colori!"

  1. Che meraviglia di colori, davvero sembra la tavolozza di un pittore. Io compro spesso le lenticchie di Castelluccio e faccio delle ottime zuppe, non sapevo che le erbe “infestanti” servissero in realtà a proteggere le lenticchie. Nulla è per caso in natura! Quanto alle persone… non ho parole, dai consigli che dai credo che tu abbia visto dei comportamenti abominevoli. Quanta ignoranza!

    Piace a 1 persona

  2. Ho sentito parlare per la prima volta di Castelluccio e delle sue lenticchie lo scorso anno: me ne ha parlato un produttore di vini molto famoso nella mia zona. Lui mi raccontava della differenza tra le lenticchie normali e quelle selezionate “a dito”, ad una ad una. E ho capito il perchè quelle di Castelluccio sono così buone. 😉

    Mi piace

  3. Le tue foto mi hanno letteralmente incantato, complimenti. Non sapevo che le ottime lenticchie di Castelluccio fossero anche uno spettacolo per gli occhi nel periodo della fioritura e sì, concordo con te sull’importanza di tornare a fare turismo e aiutare leconomia in queste splendide licalità devastate dal terremoto.

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.