In Piemonte con le amiche: tra fortezze e cene ciccione

Immaginate: cinque amiche, una macchina color oro, quattro giornate insieme.

Cosa può uscirne se non un fine settimana ricco di risate?

Dopo vari tentativi siamo finalmente riuscite a trovare un weekend libero per tutte: per il ponte del primo novembre ci siamo ritrovate stipate in un’unica auto, tra borse, borsoni, giubbotti e scarponi da trekking con un programma già definito:

  • Day 1 – Giornata ad Asti tra vini e cibo (indicati in ordine puramente casuale) ed arrivo in serata a Fenestrelle,
  • Day 2 – Visita di 7 ore del Forte di Fenestrelle (con 3.996 scalini da fare per smaltire il pranzo del giorno prima),
  • Day 3 – Visita alla Sacra di San Michele ed arrivo in serata a Venaria,
  • Day 4 – Visita della Venaria Reale e rientro a casa.
La strada che ti porta alla Sacra di San Michele

Prima tappa – ASTI

Siamo partite dalla Romagna con destinazione Asti, dove siamo arrivate in tarda mattinata con un leggero languorino. Inizia così la caccia al ristorante e ci ritroviamo davanti al “L’Intingolo Astesano”. Gran colpo di fortuna, abbiamo mangiato (e bevuto) benissimo. Incuriosite, abbiamo preso il piatto tipico della città: il brasato d’asino. Siamo rimaste tutte piacevolmente stupite dalla tenerezza e sapore della carne!

I dolci! La foto del brasato d’asino non ho fatto in tempo a farla 🙂

Dopo pranzo, abbiamo fatto una passeggiata in centro per smaltire i postumi. Il centro di Asti non è molto grande e si gira tranquillamente tutto a piedi. Se avete bisogno di info sulla città, potete recarvi al centro informazioni turistiche, in Piazza Alfieri!

Nel tardo pomeriggio, siamo partite per Fenestrelle, dove avremmo passato le successive due notti.

Colpa della fittissima nebbia, colpa delle indicazioni sbagliate su Airbnb, colpa della strettissima strada di montagna… quasi ci perdiamo. Ma solo quasi eh. Comunque il nostro stravagante host ha avuto pena di noi e ci è venuto a recuperare.

Dopo tutta la fatica fatta sedute in auto ci siamo volute concedere una cenetta fuori, in una piccola locanda nei dintorni di Fenestrelle: la Trattoria del Sole, nella frazione di Metouilles. E’ talmente accogliente che prenotiamo già anche per la sera dopo!

Seconda tappa – FORTE DI FENESTRELLE

Qualche info sulla Fortezza

  • Per le sue dimensioni il forte è secondo solo alla Grande Muraglia Cinese, ed è chiamato pertanto “la grande muraglia piemontese”.

  • Si sviluppa sul crinale della montagna per una lunghezza di oltre 3 km, con una superficie complessiva di 1.350.000 metri quadrati ed un dislivello di circa 600 metri.

  • Per visitare il forte, occorre prenotare la visita guidata. Sono tre le tipologie di visite tra cui scegliere:

La passeggiata Reale, che inizia alle ore 9 e dura tutta la giornata, con un taglio più escursionistico: percorre tutta la “Scala Reale” (4.000 scalini). E’ impegnativa e bisogna avere un minimo di preparazione fisica. Costo € 15,00.

Il viaggio dentro le mura, durata di 3 ore circa con un approfondimento storico. Costo € 10,00

Alla scoperta di San Carlo, durata di 1 ora con visita del Forte San Carlo, i suoi sotterranei e cucine. Costo € 5,00.

Ci tengo a specificare che le guide sono dei volontari e lo fanno principalmente per passione.

            N.B: al Forte non c’è bancomat!

Vista dall’alto della fortezza

Noi abbiamo scelto la visita escursionistica, quindi sveglia presto e si parte! 

Alle ore 9 avevamo appuntamento con la nostra guida Luca, che ci ha accompagnate per tutta la giornata in questa meravigliosa fortezza, raccontandoci la storia e diversi aneddoti divertenti.

Abbiamo percorso i famosi 3.996 scalini della Scala Reale (una parte al chiuso ed una all’aperto), arrivando fino a 1.800 mt di altitudine per poi tornare al punto di partenza tramite un sentiero nel bosco (i gradini se fatti in discesa sono scivolosi e quindi non consigliabili). 

Abbiamo visto anche uno stambecco saltellare tra le rovine del castello! (Ovviamente il tempo di accendere la Reflex e si era volatilizzato nel nulla).

La visita è molto interessante, ma allo stesso tempo anche divertente. La consiglio altamente!

N.B.: obbligatori scarponcini da trekking ed abbigliamento adeguato (ad inizio novembre era molto freddo e c’era neve). Consiglio, se li avete, anche i bastoncini da trekking o nordic walking. Bisogna portarsi acqua a sufficienza per tutta la giornata ed il pranzo al sacco. Non importa avere chissà quale allenamento (la guida si ferma spesso per le spiegazioni storiche e per aspettare gli ultimi), ma un po’ di fiato è necessario (i 4.000 scalini in salita si fanno sentire!).

La sera, torniamo a cena nella locanda vicino al paese e ci scaldiamo con una buonissima zuppa calda.

Eccovi qualche foto della “Passeggiata Reale”!

Terza tappa – La Sacra di San Michele

Questa mattina ci svegliamo con tutta calma e dopo una fantastica colazione siamo pronte per rimetterci in viaggio!

La visita guidata c’è alle ore 16.00, quindi abbiamo tutto il tempo per girovagare per borghi e ci fermiamo nella piccola Pinerolo, per una visita del centro storico.

Per pranzo, ci avviciniamo alla nostra destinazione finale ed andiamo al ristorante “Non solo vino” ad Almese. Una gioia per tutti i sensi! 

Il ristorante è elegante ed i prezzi sono leggermente sopra la media, ma giustificati dalla qualità della proposta gastronomica.

Tra formaggi piemontesi, Tartufo d’Alba ed un vino delizioso…. mi sta tornando l’acquolina solo al solo pensiero!

Il ristorante è certificato AIC: ha pertanto tantissime proposte senza glutine.

Tornando a noi, arriviamo finalmente alla Sacra di San Michele! 

Qualche info sulla Sacra:

  • E’ il simbolo della regione Piemonte ed ha ispirato lo scrittore Umberto Eco ne “Il Nome della Rosa”.

  • E’ stata costruita tra il 983 e 987 sulla cima del monte Pirchiriano, a 40 km da Torino.

  • Si può visitare la Sacra sia autonomamente, che con la visita guidata (costo del biglietto € 8,00).

  • Il primo sabato del mese, c’è una visita più ampia che comprende la biblioteca della Sacra (Costo € 10,00).

  • Sito web: sacradisanmichele.com

Essendo il primo sabato di Novembre abbiamo prenotato la visita più ampia, per vedere anche la famosa biblioteca.

Risultato: c’era una fila di gente interminabile e ci siamo ritrovate stipate lungo gli stretti corridoi della Sacra, come pecore. Non so dirvi se fosse così pieno perché era un giorno di festa, o per via della visita più approfondita della giornata, ma ci siamo godute pochissimo la visita non riuscendo a vedere diverse cose per via dell’affollamento.

Detto questo, la Sacra è molto bella e dalla terrazza della Chiesa, in lontananza si vede anche Torino.

Insomma, merita già solo per questa vista, ma sicuramente consiglio di fare la visita ordinaria o addirittura di visitarla autonomamente: la biblioteca è una stanza molto piccola e ne siamo rimaste deluse. 

La visita si è prolungata fino a tardo pomeriggio e col buio ci siamo dirette a Venaria, dove avevamo affittato su Airbnb un appartamento per la notte.

Quarta ed ultima tappa – La Venaria Reale

Per questa giornata abbiamo in programma la visita della bellissima Venaria Reale, già munite di biglietto prenotato da casa per visitare il palazzo, i giardini e le scuderie (costo 20,00 €).

Qualche info sulla Reggia:

  • E’ stata dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità dal 1997.

  • E’ stata commissionata dal Duca Carlo Emanuele II di Savoia come regalo alla moglie e costruita tra il 1658 ed il 1679.

  • Ci sono diverse tipologie di visita, a scelta fra la sola Reggia, le mostre temporanee, le scuderie ed i giardini.

  • www.lavenaria.it

La Reggia è maestosa e bellissima, vale il viaggio!

Ci prendiamo tutta la mattina per visitarla, assieme alle scuderie, mentre teniamo la visita ai giardini per il pomeriggio, dopo un pranzo rifocillante in un piccolo ristorantino nei dintorni.

I grandissimi giardini, nonostante la stagione invernale alle porte, sono comunque affascinanti e devo dire che dopo pranzo, la bella passeggiata è stata una degna conclusione al nostro viaggio, prima di rimetterci in marcia verso casa.

Quattro giornate rilassanti e soprattutto divertenti.

Un weekend con tante cose da vedere, ma nei giusti tempi per rilassarci, pieno di cibo e di qualche buon bicchiere di vino (forse qualcuno di troppo…), tra chiacchiere, tanti sorrisi e tantissime risate.

A presto per nuove emozioni!

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