Sui colli bolognesi: La Rocchetta Mattei

Le colline di Bologna nascondono gioielli architettonici inestimabili: uno di questi è sicuramente la Rocchetta Mattei.

Iniziamo con lo scrivere che per visitare questo castello è OBBLIGATORIO prenotare, quindi armatevi di connessione internet e andate su questa pagina:

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viviappennino.com

Il castello appartenuto a Matilde di Canossa, passò dapprima nelle mani del papato e successivamente ai nobili bolognesi, i quali non avendo interesse del luogo lo lasciarono andare in rovina fino all’arrivo di Cesare Mattei, che nel 1850 lo ricostruì.

Ma chi era quest’uomo?

Cesare era un nobile bolognese, che grazie alla profonda amicizia con il Papa Pio IX ricevette la carica di Conte e segretario personale del Papa.

Nel 1844 perse tragicamente la madre a causa di un tumore; questo dolore lo portò ad avvicinarsi a una nuova idea di medicina: l’elettromeopatia.

Essa si basava sull’abbinamento di omeopatia ed elettricità per ristabilire il corretto equilibrio delle cariche elettriche del corpo per riportarlo in salute.

Ovviamente bisogna considerare l’epoca: la medicina era molto arretrata e il cancro veniva curato con le sanguisughe. La cura di Mattei venne vista come qualcosa di prodigioso e innovativo, tanto da avere importanza in tutte le corti europee.

Durante tutta la sua vita Mattei modificò più volte il castello, rendendolo un intreccio di stili:

– stile moresco

– stile liberty

– stile medievale

Lo stile moresco lo troviamo nella cappella, che ricorda la Mezquita di Cordoba, ma anche nel cortile dei leoni: una perfetta riproduzione dell’Alhambra di Granada.

IMG_8087Cappella Rocchetta Mattei👆🏻👆🏻 Mesquita – cattedrale-moschea dì Cordoba 👆🏻👆🏻IMG_8063.jpg

IMG_8071Cortile dei leoni👆🏻👆🏻👆🏻 .

In realtà non é propriamente corretto parlare di stile moresco, dato che i due criteri più importanti non vengono rispettati: purezza e perfezione. Questo è dovuto alla posizione: difficile da raggiungere e perché il castello è stato in parte scavato nella roccia.

 

Lo stile liberty lo possiamo trovare nella stanza della pace, chiamata così dopo la fine della prima guerra mondiale.

IMG_8145

Infine lo stile medievale lo si intravede nelle tre torri sul lato occidentale del cortile d’ingresso e nelle guglie.

IMG_8021

Un altra stanza particolare è quella appartenuta a Cesare Mattei:

Bel soffitto in legno? Mi spiace, ma avete preso un granchio: è carta! Mattei raccolse tutti i giornali che sparlavano di lui, criticandolo e accusandolo, per farne ciò che si può vedere nella foto.

 

Altro da aggiungere??
Beh ora tocca a voi cari lettori visitare questo luogo incantato!!

 

INFORMAZIONI UTILI:
ORARIO di APERTURA:

  • Nel periodo invernale dalle 10 alle 15
  • Da aprile: sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17
  • il 1° e il 3° VENERDI’ del mese visita serale dalle 20 alle 22

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

COSTO: 10€

La prima domenica del mese l’entrata è gratuita, ma senza guida

DURATA VISITA: 1h 20m

 

 

Mary

(le foto nell'articolo le abbiamo fatte noi)

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